Siracusa

nome Siti Unesco, Sicilia
linkdata Siracusa, una storia millenaria
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INFORMAZIONI GENERALI

Vinse Atene e Cartagine, diede i natali ad Archimede, ospitò San Paolo e Federico II di Svevia. Definita da Cicerone “la più bella città della Magna Grecia”, a Siracusa ogni elemento artistico ed architettonico è sintomatico della sua importanza civile e culturale. Inserita nel 2005 nei beni Unesco, insieme alla vicina necropoli di Pantalica, tra testimonianze classiche e splendori barocchi, Siracusa si presenta ai visitatori come un susseguirsi di palcoscenici a cielo aperto, ognuno pronto a far da sfondo alle storie e alle testimonianze dei popoli che l’hanno abitata in oltre tre millenni.

Informazioni Storiche

Dai greci ai bizantini, passando per gli arabi, i normanni e gli aragonesi: a Siracusa, così chiamata dal siculo Sùraka (abbondanza d’acqua), ogni civiltà ha trovato ‘casa’, contribuendo a renderla vero mosaico di culture. Fondata otto secoli prima di Cristo da alcuni coloni greci arrivati da Corinto, che allontanarono le popolazioni del luogo, iniziando la costruzioni di fortificazioni militari ed edifici religiosi, riuscì in breve tempo a a imporsi come potenza militare del Mediterraneo. Sconfitta dai romani, venne poi conquistata dall’esercito bizantino diventando capitale dell’Impero d’Oriente dal 663 al 668. Tra i principali centri di diffusione della cristianità, la città si divide in due diversi nuclei: la parte urbana più moderna ed Ortigia, il bellissimo isolotto storico dove si trovano i primi insediamenti preistorici, il tempio di Apollo, considerato il più antico della Sicilia, i resti del dorico Tempio di Atena, in seguito convertito a cattedrale e il Tempio di Zeus detto “due colonne”. Gran parte dei reperti delle dominazioni greca e romana sono contenuti entro il Parco archeologico della Neapolis, dominato dal Teatro Greco che ogni primavera ospita il ciclo di rappresentazioni classiche organizzato dall’Istituto nazionale del Dramma antico che ha sede proprio a Siracusa. Nel Parco, esteso per oltre 240mila metri quadri, è possibile ammirare l’Anfiteatro romano, di epoca imperiale, l’Ara di Ierone II, un immenso altare usato nell’antichità per i sacrifici agli Dei, numerose tombe scavate nella roccia, l’orecchio di Dioniso, una grotta artificiale derivante da un vecchio acquedotto dove il tiranno da cui prende il nome rinchiudeva i prigionieri per poter origliare i loro discorsi. La vita dei primi cristiani sembra riecheggiare ancora nelle antiche catacombe della città, ovvero di San Giovanni, di Vigna Cassia e di Santa Lucia, tutte considerate per importanza seconde solo a quelle di Roma. Da non perdere poi, il Castello di Maniace, uno dei più importanti monumenti del periodo svevo in Italia. Non lontano da Siracusa, situata vicino a delle cave a cielo aperto, c’è la necropoli rupestre di Pantalica, che combina rilevanza ambientale e valore archeologico. Vi si trovano circa 5000 tombe a grotticella scavate nella roccia naturale e l’Anaktoron (Palazzo del principe), posizionato sulla cima della collina, che ricorda la grandiosità dei palazzi micenei. Anemoni, orchidee, oleandri e carrubi convivono con falchi pellegrini e volpi selvatiche. La natura ed il passato si esaltano a vicenda regalando un’indimenticabile esperienza conoscitiva.

AROUND

A Siracusa anche la vegetazione sembra essere testimonianza di epoche e popoli lontani. Lungo le sponde del fiume Ciane cresce infatti il “Cyperus Papyrus Linneo”, una delle innumerevoli specie di papiro presenti al mondo. Oltre al museo del papiro, inaugurato nel 1989, la città celebra l’archeologia con il museo Paolo Orsi e la scienza con l’Arkimedeion, un museo scientifico e tecnologico dedicato ad Archimede, istituito con la collaborazione del Consiglio nazionale delle Ricerche, e dove è attivo un suggestivo Science Gymnasium, un’apposita sezione espositiva dove visionare cortometraggi scientifici in tre dimensioni. Su Piazza Duomo, tornata all’antico splendore dopo i recenti restauri, si affacciano i palazzi nobiliari Borgia e Beneventano, il Palazzo Vescovile e la Badia di Santa Lucia. La città dove trovò riparo Caravaggio fuggendo da Malta è meta del turismo religioso e di quanti sono devoti alla patrona Santa Lucia al cui seppellimento è dedicata una celebre tela del pittore lombardo. A pochi chilometri da Siracusa, l’emozione ed il viaggio nel passato e la natura continuano a Palazzolo Acreide, città barocca dalle origini greche tra i borghi più belli d’Italia, a Marzamemi, piccola frazione marinara, alla Riserva naturale orientata Oasi di Vendicari, a Portopalo di Capo Passero, dove l’isola delle Correnti è simbolico spartiacque tra mare Jonio e mare Mediterraneo.

Fonti

www.sitiunesco.it

www.patrimoniounesco.it

www.visitsicily.travel

www.siracusaturismo.net

www.turismosiracusa.org/it

www.guidesiracusa.tk

www.pantalicando.it

www.siracusaweb.com

www.palazzoloacreide.com

www.ortigia.it

www.arkimedeion.it

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